lunedì 19 dicembre 2011
CITAZIONE DODICESIMA EDIZIONE 2008
A chi appartiene l’acqua che il nuotatore
misura, in lente bracciate solcando
lo specchio informe di un cielo vuoto?
A chi appartiene, se nel flutto affonda
la silhouette dorata nella luce?
Ma tu già viri verso le acque nere,
le grandi acque che attendono immote;
a delfino t’involi, ad occhi chiusi
segui l’onda all’isola di cenere;
se nei bracci argentati il nuotatore
serra e nasconde, a chi appartiene l’acqua?
Tu allora il corpo in fuga immergi, all’onda
consegna le vestigia delle forme,
brune parvenze che il flutto dilava.
Italo Testa
Gli aspri inganni
Edizioni Lietocolle - Como 2004
a cura di Mario Vittoriali
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