… il nuoto era una passione per i Romani. Di un uomo ignorante erano soliti dire che “non sa né leggere né nuotare”… Mentre imparavano a nuotare, i giovani Romani venivano tenuti a galla per mezzo di assicelle di sughero, e il padre di Orazio, per dire al figlio che presto o tardi avrebbe dovuto imparare a camminare con le sue gambe, così lo ammonisce per il futuro: “nabis sine cortice”, vale a dire “nuoterai senza sughero”.
CHARLES SPRAWSON
L'ombra del massaggiatore nero
Adelphi
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