Facesti un altro dei tuoi grandi tuffi, durante il quale il tuo naso, rassicurandoti, sgorgò rosso come al solito. Nuotare adesso era un piacere assoluto - ma forse piacere era solo il nuovo nome che davi alla sofferenza. Sentisti che stavi raggiungendo e superando l'australiana, come se entrata in acqua ti fossi messa a nuotare attraverso il suo corpo - a un certo punto ti trovasti in perfetta corrispondenza, con un doppio battito di cuore e la testa piena di bizzarri pensieri degli Antipodi. Quando virasti per l'ultima vasca, la folla riprese a urlare e tu continuasti a scalciare, ma poi sentisti avvicinarsi la canadese... per quindici metri foste come fuse, un'unica nuotatrice, ma poi lentamente, inesorabilmente, toccò a te farti attraversare a nuoto. Avevi la sensazione che le tue gambe fossero finite intorno alle orecchie.
BILL BROADY
"La nuotatrice"
Bompiani
BILL BROADY
"La nuotatrice"
Bompiani
a cura di Mario Vittoriali
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